[...] Capitò che in una bellissima giornata di sole gli atichi greci pensarono bene di scendere in piazza per potersela godere. Giunti, però, al centro dell'agorà, si misero a parlare tra loro e così fancedo dettero luogo alla cosidetta "risonanza creativa", a un fenomeno, cioè, grazie al quale le idee di un creativo, rimbalzando sulla testa di un altro creativo e tornando indietro amplificate, fanno diventare i due creativi molto più creativi di quando si erano incontrati. La risonanza spiega anche il perchè i vari Socrate, Aristofane, Protagora, Platone siano nati tutti a pochi metri di distanza gli uni dagli altri. [...]

Luciano de Crescenzo

lunedì 27 settembre 2010

P. Coelho - Veronika decide di morire

Vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo.
Questo è il sunto del romanzo. Imparare ad amare, ad essere se stessa, ad apprezzare il sole e la neve, a desiderare le piccole cose di ogni giorno solo quando la vita sta per terminare.
Chi non ci riesce va considerato pazzo?! (o va aiutato?) O c'è chi finge la follia per sfuggire alle costrizioni sociali di questo contesto storico?





"
In fondo, la colpa di tutto ciò che ci accade nella vita è esclusivamente la nostra. Tanta gente ha avuto le nostre stesse difficoltà, ma ha reagito in maniera diversa. Noi cerchiamo la cosa più facile: una realtà separata."





E' il primo libro di Coelho che leggo, e avevo molte aspettative. Man mano che leggevo però, mi rendevo conto che uno scrittore non può piacere a tutti, e che forse io ero una di quelle a cui Coelho non piace. Poi dopo aver maturato questo pensiero, mi ritrovavo completamente immersa nel racconto ed immedesimata nelle sensazioni e nelle emozioni della protagonista. Dopo qualche paragrafo, punto e a capo.
Probabilmente è un libro che va letto tutto d'un fiato per esserne veramente coinvolti, ma non riusciava a conquistarmi. Le utlime pagine però hanno vinto, la conclusione del romanzo ha vinto... corro subito a comprare un altro libro di Coelho.

Consigli?!



Buona settimana!

Robs

6 commenti:

amrita ha detto...

tranne l'ultimo,che credo sia uscito da poche settimane,li ho letti tutti.questo in particolare divorato a letto,con un menisco appena operato.la pazzia è un tema ricorrente,forse perchè sa cosa significhi.ma percdi il senso del confine...buoni ,cattivi,malati,sani,...niente è vero,e niente è finzione.può non piacere la storia in se,ma lui sa scrivere!le sue sembrano tutte fiabe,con tanto di morale.buona prossima lettura!

zula73 ha detto...

Ciao.
Ho letto questo libro diversi anni fa e non ricordo bene tutto (dovrò rileggerlo...), ma ricordo la sensazione che ho provato: all'inizio angoscia e voglia di scuotere Veronika...ma in conclusione finito il libro mi è rimasta una bella sensazione e mi è piaciuto.
Anche per me è l'unico libro di Coelho che ho letto.
Baci.
Nunzia

Valentina ha detto...

Ciao...i libri di Coelho li ho letti quasi tutti...nell'ultimo anno però ho provato a rileggerli e non riesco più...forse i miei gusti sono cambiati...se vuoi possiamo sacmbiarci qualche libro se tu hai qualcosa che mi può piacere...:)

Valentina ha detto...

Il commento che avevo scritto si è cancellato! grrr!!! Anche io ero come te ma adesso i libri che non mi sono piaciuti o quelli che mi piacevano ma adesso non più li scambio volentieri con altri che hanno quelli che adoro! Con la modalità 'piego di libri' alle poste si spende pochissimo, anche un solo euro :)
Baci!

Katya ha detto...

Tutti belli i libri di Coelho, uno in particolare lo trovo sensazionale..."Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto"... ciao. Buona lettura!

Laura CheBirba ha detto...

I libri di Coelho li ho letti tutti...il mio preferito resta l'alchimista!

Laura http://chebirba.blogspot.com